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   FORUM: Una bussola per la vita

    Ci è venuta l'idea di lanciare una specie di forum con i visitatori del nostro Sito: un modo di essere interattivi e di confrontarci su un tema che interessa e appassioma tutti. Ecco alcuni interrogativi: la vita umana ha un senso? E quale? La vita umana ha uno scopo? E quale? Da dove veniamo e verso dove andiamo? Che cos'è la felicità? Esiste la felicità? Nella Facoltà di Psicologia si promuovono spesso ricerche e laboratori culturali sull'autostima e la realizzazione personale. Anche la rivista FOCUS nel suo numero di maggio ha dedicato all'argomento un intero dossier.Non è difficile scoprire una costante, ed è la ricerca di senso come lo spazio entro cui rendere significatva sia la domanda che l'uomo si pone sia la risposta della fede. E' una ricerca sulla via della verità nella quale il cammino dell'uomo si incontra con quello di Cristo.

  NELLA STORIA DEL PENSIERO. Il senso della vita è l'opportunità data ad ogni uomo, è l'atto veramente creativo che possiamo compiere, è  l'unica possibilità di poter gestire la nostra esistenza con consapevolezza e saggezza. E' una domanda che rende unica la specie umana, distinguendola dagli animali. Conviene forse dare uno sguardo al passato culturale dell'umanità ed analizzare le diverse ipotesi e risposte. Non sono univoche, e le possiamo riassumere in tre filoni principali:

a) Ci sono quelli che ritengono che la vita non ha un compimento preciso, non ha uno scopo.Sono soprattutto i nichilisti che la pensano così, i fautori del non-senso e del nulla.. Siamo capitati qui per caso: godiamoci la vita così come viene, e poi moriremo. La vita è dolore, meglio morire presto.

b) Alcuni ritengono che la vita possa trovare un senso nel modo di comportarsi: dobbiamo agire con virtù, nel rispetto degli altri, far crescere l'umanità.Siamo esseri sociali, la felictà non si può raggiungere individualmente, ma solo collettivamente. Lo scopo è la felicità e ciò che la rende possibile.

c) C'è infine chi individua il fine ultimo dell'uomo nel rapporto con Dio: la vita serve a costruire qualcosa di valido per sé e per gli altri, in vista di un "disegno divino". Dio è lo scopo di ogni cosa.

   All'interno di questi filoni ci sono poi tante sfumature: lo scettico soggettivismo etico di Pitagora, l'istinto di sopraffazione di Hobbes, la disperazione stoica di Schopenhauer, la sete di sapere di Socrate, il solidarismo di Seneca e di Levinas, la conoscenza di Dio come supremo scopo della vita di S. Tommaso d'Aquino.

   SENSO O SCOPO? Generalmente si tende a passare indifferentemente dal "senso" o "significato" della vita, allo "scopo" della vita, e viceversa. Il primo aspetto risponde alla domanda metafisica del "che cosa è" la vita. Il "fine", lo "scopo" della vita concerne invece l'agire morale. E' difficile costruire un sistema morale senza un fondamento metafisico. Non si può eludere la domanda sulla "verità" dell'uomo. In conclusione, lo scopo della vita sembra quello di cercarne il senso.

   Questa problematica interessa tutti in generale, ma in modo particolare interessa i giovani, I giovani che riflettono e che studiano. Che studio a fare? E perché debbo lottare per i miei diritti se un giorno devo morire? Una prima risposta deriva dal fatto che, durante la vita, si deve vivere nel modo migliore possibile, tendere alla felicità e trasmettere il proprio seme. Sembra proprio che la vita umana, come la vita in sé, non abbia altra finalità che quella di riprodursi. Solo nell'uomo la vita aspetta di essere finalizzata. E' solo l'uomo che può finalizzare la sua vita alla  pienezza: coscienza di essere uno, unico, originario-originale e comunicante. Questo processo è un atto creativo: l'atto creativo per eccellenza, che rende l'uomo referente di tutto ciò che è, ed è in questo atto che l'uomo diventa persona. A questo punto il senso della vita è pieno, godibile ed esaltante.

   SIAMO TUTTI UN PO'.......FILOSOFI.  Presto o tardi, tutti si pongono la domanda sul perché e/o sullo scopo della vita. E tutti cercano di darsi una risposta, di trovare delle ragioni, delle motivazioni, delle spinte. In questo senso tutti siamo...filosofi. E le risposte possibili abbracciano tutte le corbellerie di cui è piena la storia della filosofia. Davvero niente e nessuno può dare o togliere senso alla nostra vita, se siamo noi che glielo diamo in tutta libertà. Se non glielo diamo soggettivamente, non ci resta che raccogliere quello esterno a noi, quello che il nostro contesto culturale ha elaborato.

   P.S. Quelli che desiderano partecipare al dibattito proposto in questo articolo possono spedire le loro e-mail a: ggiansante@murialdo.org.